Moduli abitativi

Il Prototipo è un’unità modulare prefabbricata, trasportabile, riciclabile ed energeticamente efficiente, con destinazione d’uso residenziale, ricettiva, emergenziale, didattica, abitabile in forma temporanea o permanente.
La struttura prefabbricata, biocompatibile, composta da pannelli XLAM, unisce architettura e design in uno spazio funzionale limitato ma curato in ogni minimo dettaglio, con l’utilizzo di materiali isolanti naturali  che sono all’insegna del risparmio energetico .
Si possono combinare o sovrapporre più moduli raggiungendo dai 45 agli 80 metri quadrati: in esso possono trovare spazio camere e spazi polifunzionali.
I tempi di realizzazione del modulo sono stati minimizzati e calibrati in un’ottica di sostenibilità e biocompatibilità, ricorrendo in misura ridotta ad energia esterna per l’assemblaggio del modulo, che avviene quasi completamente a secco.
La struttura, composta da pannelli portanti di legno di abete a strati incrociati (XLAM) di 80 millimetri di spessore, è biocompatibile e l’involucro è realizzato con pareti con un valore di trasmittanza molto basso per minimizzare l’impegno energetico. Tale obiettivo è stato raggiunto con la stratificazione di diversi materiali isolanti termo-acustici naturali.

Per i sistemi di facciata sono adoperati:

  • tavolati in larice, perchè, tra le specie legnose più utilizzate nelle costruzioni, soprattutto per le costruzione di esterni, sicuramente è il larice quello che offre garanzie maggiori in termini di resistenza agli attacchi biotici ed alle intemperie, il larice ha caratteristiche e qualità di altissimo livello: sulla superficie esterna si forma uno strato ossidato che funge da barriera protettiva;
  • rasanti minerali che si comportano come una “pellicola protettiva” dell’edificio: presentano elevata resistenza agli agenti atmosferici, buon grado di flessibilità, elevato potere di adesione e non vanno soggetto a ritiri o distacchi su supporti con un sufficiente grado di porosità e assorbenza, per la loro particolare composizione sono di facile impiego, non infiammabili, né nocivi e sono dotati di un elevato grado di traspirabilità.

Il rivestimento del tetto, di grande impatto estetico, è ottenuto dall ’assemblaggio di una serie di moduli in alluminio.
Il Prototipo può essere alimentato da pannelli solari termici, fotovoltaici, è dotato di sistema di riscaldamento e raffreddamento a pompa di calore con scambio aria-acqua, nonché di soluzioni progettuali che ne ottimizzino l’autonomia energetica.

Associata per anni alla standardizzazione di massa, la residenza abitativa seriale sembra oggi essere ritornata sul mercato nelle vesti di vera protagonista, grazie al lavoro sperimentale di architetti e designer che negli ultimi anni hanno riscoperto le grandi potenzialità investendo in soluzioni raffinate, tenendo cura dei materiali e  delle innovazioni per il comfort abitativo. Un vero e proprio fenomeno industriale, negli Stati Uniti, Giappone e Nord Europa sono già migliaia coloro che hanno ordinato la propria residenza da un catalogo e se la sono vista recapitare da un camion.
La serialità dei componenti costruttivi abbatte il prezzo di produzione permettendo di fornire materiali e dettagli di altissimo pregio a costi estremamente ridotti ed accessibili ad un più ampio numero di persone: sarà il modulare del futuro.

“La casa su misura” risponde all’esigenza di personalizzazione dell’ abitazione, individuando un kit base di unità preassemblate e realizzate fuori opera con procedimenti industrializzati, a cui abbinare componenti a scelta da montare in opera: il tutto facilmente trasportabile.
I componenti a scelta da assemblare in opera sono tamponature esterne, finiture interne e pavimenti, infissi, manto di copertura, pareti attrezzate per i servizi igienici.
La “casa su misura”, favorendo i processi di autocostruzione e di definizione autonoma dello spazio domestico, può trovare un‘appropriata applicazione nel settore del turismo come abitazione temporanea per vacanze; nel settore dell’emergenza abitativa per rispondere alla domanda da parte delle fasce sociali più deboli o in caso di calamità naturali.